Il Forum UCC

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Archivio per la categoria ‘crescita/sostenibilità’

Nell’agosto 2006 , la Scuola Falcone ha organizzato ad Erice un convegno chiamando Serge Latouche, fautore della “decrescita” a presentare il suo ultimo libro “Come sopravvivere allo sviluppo”ed a discuterlo con Umberto Santino, Salvo Vaccaro e Santo Vicari. Nei giorni successivi, alcuni membri dell’UCC presenti in sala hanno esteso il dibattito ad altri amici della rete già impegnata nella riflessione sulla “sostenibilità locale”: un approccio sistemico al governo partecipato del territorio che tenga conto della sostenibilità economica,ambientale, sociale e democratica. La vivacità e la ricchezza degli interventi ci ha convinto ad aprire il “Forum UCC”, uno spazio di confronto per fare maturare idee e progetti.
In questo primo caso, sembra vengano a confronto due proposte entrambe consapevoli della gravità de problemi del pianeta: abbandonare il corrente fluire delle cose per ricostruire daccapo un nuovo fluire a misura del pianeta e dei suoi abitanti; oppure approfondire la conoscenza dell’attuale “fluire” e cercare di deviarne opportunamente il flusso per salvarne valori e pratiche positive?
Con la recente pubblicazione del nuovo libro “La scommessa della Decrescita”, l’argomento resta di attualità.

Riflessioni su crescita e sostenibilità

Pubblicato da UCC su 31 Agosto, 2006

1.                  Premessa
 “Condizionato” dalla mia formazione di ingegnere chimico ho provato ad esaminare il lavoro di Serge Latouche leggendolo con gli occhiali dell’evidenza anziché con quelli dell’opinione. Con questo approccio arrivo alle stesse conclusioni di Latouche sulle conseguenze catastrofiche di un immaginario fondato sulla crescita economica e sulle responsabilità degli economisti nel prestarsi ai poteri forti in questa lettura “univoca” della gestione del pianeta.

2.                  La metodologia di analisi
 
Le mie osservazioni si limitano alla lettura del libro di Latouche e del sito del movimento   della Decrescita.
Stando a questi testi sollevo una prima perplessità a livello metodologico: ciò che Latouche chiama “analisi” nel suo libro non è condotta con una metodologia argomentata sulla base dell’evidenza, ma attraverso una serie di opinioni con una venatura polemica nei confronti di dichiarazioni dei suoi colleghi economisti e di quanti avevano sostenuto, magari in cattiva fede, la politica di sviluppo dei paesi poveri.
 Debbo anche ricordare che, a partire dagli anni ’80 la parola sviluppo ed in particolare lo sviluppo sostenibile ha un’accezione più vasta di quella che egli sembra attribuirgli. Si avvicina di più al concetto di sviluppo umano e comporta un approccio integrato alle problematiche ambientali, economiche (e non crescita soltanto) e di coesione sociale. Questo vizio nella metodologia di analisi porta Latouche a tirare delle conclusioni che non reputo ben fondate e quindi condivisibili. Inoltre, proprio perché condotta con una metodologia basata sulla propria opinione e su quella, pure diverse, dei tanti colleghi citati, l’analisi di Latouche comporta un pericolo: è diseducativa per quanti si avvicinano al suo movimento. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su c. SOSTENIBILITÀ LOCALE, crescita/sostenibilità | 8 Commenti »