Il Forum UCC

per uno stile di vita basato sulla condivisione della conoscenza

Archivio per la categoria ‘b. CONVIVENZA UMANA’

A nessuno sfuggono i profondi cambiamenti che stanno attraversando il paradigma produttivo, organizzativo e sociale vigente nella società occidentale dal dopoguerra ad oggi. La percezione generale si concentra su timori angoscianti come quelli per il degrado ambientale che si annuncia irreversibile, per un’esclusione sociale che non sembra controllabile e per una frammentazione del corpo sociale che esaspera l’individualismo e la mercatizzazione di tutte le relazioni umane. L’economia della conoscenza è forse l’emblema più significativo di questo mutamento che vede già le oligarchie mondiali impegnate a pianificare nuovi stili di vita per la loro sopravvivenza. Studiare le caratteristiche ed i meccanismi dell’economia della conoscenza può forse aiutare a capire meglio la natura dei mutamenti in corso ed a leggere in modo critico l’impatto che essi stano avendo sulla vita di ciascuno di noi.

Dove va la società civile?

Pubblicato da UCC su 14 Ottobre, 2007

Cari amici,

sono Paolo Barnard, giornalista ex inviato di Report e scrittore (Perché ci Odiano ecc.), impegnato da molti anni nei temi che ci stanno a cuore. Queste righe sono un appello molto più che accorato, sono piuttosto un grido per ostacolare la rovinosa deriva nella quale la Società Civile Organizzata italiana* è franata, e di cui il terribile V-day di Beppe Grillo è solo l’espressione più visibile.
Sta accadendo che noi, la Società Civile Organizzata di questo Paese, ci stiamo facendo annullare dai metodi e dalle strutture di rapporto di alcune personalità divenute nostri leader, e dal fumo negli occhi che costoro sono riusciti a soffiarci. Siamo ridotti oggi a poca cosa, ci stiamo auto consegnando all’irrilevanza, nonostante l’apparenza sulla superficie sembri dimostrare l’esatto contrario. Eravamo invece l’unica speranza rimasta a fronteggiare il trionfo internazionale del Sistema massmediatico e neoliberista, davvero l’ultima spiaggia. L’annullamento di quella speranza è per me una tragedia enorme, ma è indicibilmente più tragico che questa rovina si stia consumando per mano dei nostri stessi leader alternativi e con il nostro pieno ed euforico consenso. Questo, mentre il Sistema se ne sta tranquillo a guardare in piacevole stupore (il Sistema, amici, quello vero, quello che non sta a Palazzo Chigi).
E’ accaduto che noi, gli antagonisti, abbiamo riprodotto al nostro interno le medesime strutture del Sistema che volevamo contrastare.

* per Società Civile Organizzata si intendono sia i pochi attivisti che i tanti simpatizzanti raccoltisi attorno ai Movimenti e ai gruppi di protesta italiani.
Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su 2. La società civile, b. CONVIVENZA UMANA | 1 Commento »

Un nuovo stile di vita dai poteri forti

Pubblicato da UCC su 13 Ottobre, 2007

Esistono davvero i poteri forti? Quasi sempre, quando ne faccio cenno, c’è qualcuno che chiede cosa io intenda con questo termine. Qualche volta ho il dubbio che molti analisti delle trasformazioni socio-economiche in corso non tengano in debito conto l’influenza e l’aleatorietà di questo fattore. Così si disputa sulle interpretazioni dell’andamento dell’economia, sui modelli economici più adeguati, sulle priorità dell’agenda politica, sul welfare o sul ricorso alla forza in politica estera, come se si trattasse di questioni scientifiche alla ricerca della formula giusta. Non mi riferisco ai politici che conosciamo, utili servi dei poteri forti perennemente in lotta fra di loro per mantenere il privilegio di servo attivo piuttosto che quello di servo  parcheggiato in attesa del proprio turno. Né penso alla Casta, una più ampia cerchia di servi, utile a sostenere il consenso dei poteri forti se non altro alimentando la speranza che tutti abbiamo una possibilità di entrare in quel mondo del privilegio. Chi sono allora i poteri forti? Provate ad individuare i proprietari dei mezzi di comunicazione, poi coloro che siedono nei consigli di amministrazione delle banche e delle assicurazioni, poi coloro che hanno accesso esclusivo ai circuiti di investimenti che garantiscono un ritorno percentuale a due cifre, poi i proprietari delle imprese che tirano.  Scoprirete facilmente che sono sempre le stesse persone, gli stessi gruppi che si dividono tutto quello che c’è da dividersi nel pieno rispetto delle loro regole interne, salvo cannibalizzare chi dovesse trovarsi in difficoltà… Sono regole dure quelle dell’oligarchia, sia quelle interne che quelle che si applicano ai servi. Non si ammettono sbagli, né debolezze. Chi non ce la fa è escluso, chi rema contro viene eliminato. Non occorre un mitra per l’eliminazione… basta la legge. Perché la legge è fatta per …, soprattutto le norme di procedura.
Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su 1. capitale sociale/capitale umano, b. CONVIVENZA UMANA | Lascia un commento »